La classe IED del terzo anno parteciperà a un incontro dedicato al tema della salute mentale, un argomento fondamentale e sempre più attuale. Protagonista dell’evento sarà un’ex allieva IED della scuola che, attraverso la propria esperienza personale, offrirà ai ragazzi uno spazio di confronto autentico e vicino al loro vissuto.L’incontro si inserisce in un percorso di peer education: una giovane che parla ai giovani, favorendo l’ascolto, l’identificazione e il dialogo aperto. A supporto dell’intervento sarà presente una terapista specializzata, che approfondirà il tema dal punto di vista professionale, fornendo strumenti utili per comprendere l’importanza del benessere psicologico e per riconoscere eventuali segnali di disagio.L’obiettivo dell’attività è sensibilizzare gli studenti sull’importanza di prendersi cura della propria salute mentale, promuovendo consapevolezza, empatia e la possibilità di chiedere aiuto senza paura o stigma.
- Introduzione
Obiettivo: creare una connessione e fiducia
Breve presentazione personale (chi siamo, cosa facciamo, perché siamo li)
Contesto della lezione: perché oggi parlare di salute mentale è necessario
Precisare che non sarà una lezione “teorica” ma concreta e reale
Messaggio chiave: la salute mentale riguarda tutti, non solo chi “sta male”
- La prospettiva giovanile
Obiettivo: far sentire i giovani visti e ascoltati
- Parlare ai giovani e per i giovani, usando un linguaggio accessibile
- Pressioni tipiche: studio, lavoro, aspettative, performance, futuro
- Valore dell’esperienza personale
Messaggio chiave:
nessuno conosce le difficoltà dei giovani meglio dei giovani stessi
- Esperienza personale
Obiettivo: dare credibilità e umanità alla lezione
- Racconto del mio percorso personale e lavorativo (senza andare nel dettaglio mantenendo lamia privacy)
- Focus sull’esperienza in ambito ospedaliero e psichiatrico
- Differenza tra “malattia mentale” e “sofferenza mentale”
Messaggio chiave: il disagio non è debolezza ma esperienza umana
- Consapevolezza e azione
Obiettivo: spostare dall’ascolto passivo all’azione (aprendo uno spazio di dialogo e riflessione)
- Imparare a riconoscere segnali di stress, burnout, ansia
- L’importanza di fermarsi prima di “scoppiare”
- Chiedere aiuto: quando, come e a chi
- Dialogo con responsabili, superiori, figure di riferimento
Messaggio chiave: riconoscere il problema è già una forma di forza
- Comunicazione del malessere: riconoscere l’importanza di esprimere il
proprio disagio e superare le paure legate all’esposizioneObiettivo: normalizzare il parlare del proprio disagio
- Perché è difficile parlare di come si sta davvero
- Paura del giudizio, dello stigma, delle conseguenze
- Importanza di esprimere il disagio prima che diventi insostenibile
- Il valore del supporto
Messaggio chiave: parlare non è esporsi ma proteggersi
Obiettivo: responsabilizzare chi guiderà gli altri
- L'importanza di comunicare e sensibilizzare con i “futuri leader” (formatori, responsabili, governanti)
- Il ruolo dei futuri capi nella salute mentale dei collaboratori
- Creare ambienti di lavoro sicuri e non giudicanti
- Riconoscere i segnali di malessere nei dipendenti, colleghi
- Impatto della leadership sul benessere del team
Messaggio chiave: un buon leader si prende cura delle persone, non solo dei risultati
- Conclusione
Obiettivo: lasciare un segno emotivo e pratico
- Invito alla consapevolezza
- Incoraggiamento ad aiutarsi tra colleghi, compagni, amici
- Messaggio di speranza e responsabilità condivisa
Messaggio chiave finale: prendersi cura della salute mentale è un atto di rispetto verso sé stessi e gli altri
8. Spazio per domande e riflessioni
Momento di confronto: domande, riflessioni, punti di vista e esperienze dei partecipanti
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